Page 45 - Vivere... il turismo in Italia
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 Torino
Piazza Castello
- Il Castello di Bramafam, costruito sulla Porta Principalis Dextera della cinta romana, dimora dei visconti d’Aosta, e costitu- ito da una grande torre cilindrica alta circa 25 m, e da un grande corpo rettangolare con bifore
- Il castello di Verrés, raggiungibile percorrendo una ripida mulat- tiera che porta all’imponente monolite che, al di là del minaccioso aspetto, sorprende con lo stile ricercato dei suoi interni
- Il Castello di Aymavilles, un blocco rettangolare con 4 torri che pare appena uscito da un libro di fiabe; sorge su una collina che scende dolcemente verso la Dora Baltea, risale al 1200 e, insieme allo splendido scenario che lo circonda e ai pregevoli interni a tutt’oggi visitabili, rappresenta una meta di grande fascino.
Piemonte, regione di incanto ed eleganza
Il patrimonio artistico culturale del Piemonte non solo è vastissimo, ma è in continua evoluzione, grazie all’inarrestabile energia di una regione che conosce bene a fondo le regole delle trasformazioni e dell’innovazione.
Torino, il suo capoluogo, è una città di straordinaria bellezza, dalle mille sfaccettature e dalle numerose attrattive, con un’offerta di itinerari sbalorditiva e capace di trasmettere l’entusiasmo di una città che da sempre ha un rapporto privilegiato con l’arte.
Simbolo di Torino è indubbiamente la Mole Antonel- liana, inizialmente concepita come Sinagoga e poi acquistata dal Comune per farla diventare un monumento dell’unità nazionale; venne progettata e iniziata dall’architetto Alessandro Antonelli nel 1863, ma fu conclusa solo nel 1889.
Con i suoi 167,5 metri di altezza è uno degli edifici più alti d’Italia e la parte in muratura è la più alta in Europa. Nel 1996 vi si inaugurò all’interno il Museo Nazionale del Cinema, uno dei più visitati per le diverse postazioni multimediali e interattive, le macchine ottiche pre-cinematografiche molto rare, le attrezzature e i materiali provenienti dai set nazionali e internazionali, oltre a una collezione di film, libri, stampe, locandine, dipinti e fotografie.
Imperdibile la Cappella della Sindone, il capolavoro barocco di Guarino Guarini, dichiarato patrimonio mondiale UNESCO nel 1997 e oggetto di un lungo restauro durato circa 28 anni.
Costruita alla fine del XVII secolo e commissionata a Carlo di Castellamonte dal duca Carlo Emanuele I di Savoia con lo scopo di conservare la preziosissima Sacra Sindone che la nobile fami- glia sabauda costruiva tra i suoi tesori, la cappella venne successi- vamente affidata all’architetto e monaco Guarino Guarini, che dal 1666 si trasferì a Torino. Egli riprese il progetto a forma rotonda di Quadri e apportò delle modifiche di rinforzo delle pareti, ma soprattutto concepì un progetto per la cupola che gli permise di darle quello slancio tanto desiderato dalla famiglia sabauda.
Il prezioso marmo nero venato di grigio, gli archi e i pilastri di diverse dimensioni, i giochi di luce, le statue e i capitelli bronzei, ne fanno un vero e proprio gioiello che oggi fa parte del percorso espositivo dei Musei Reali della città.
I Musei Reali di Torino sono una delle attrazioni più impor- tanti, snodati su una superficie complessiva di oltre 3000 metri e che comprendono, oltre alla Cappella della Sindone, l’Armeria Reale, la Biblioteca Reale, il Palazzo Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, i Giardini Reali e le Sale Chiablese.
In Piazza San Carlo, soprannominata il salotto di Torino, prenderete una boccata d’aria ammirando la statua equestre di Emanuele Filiberto, che sorge al centro, e le due chiese gemelle in stile barocco di Santa Cristina, costruita nel 1639, e di San Carlo, risalente al 1619.
Non potete a questo punto farvi mancare anche Piazza Castello, la seconda piazza più grande di Torino, circondata su 3 dei suoi 4 lati dai caratteristici portici, e custode di Palazzo Reale, al centro, il Teatro Regio, tra i più importanti teatri lirici d’Italia, Palazzo Madama, che fu sede del Senato Subalpino, e la Real Chiesa di San Lorenzo, che ospitò per un periodo la Sacra Sindone appena giunta in città.
Appuntatevi infine queste tappe, a due passi dalla città:
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