Page 44 - Vivere... il turismo in Italia
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TURISMONELLA' RTE
  Valle d’Aosta, la Roma delle Alpi
È la più piccola regione d’Italia, si estende tra le vette più alte delle Alpi, è meta ambita per gli sport invernali e il turismo outdoor in generale, ma è soprattutto la custode delle antica vestigia del suo passato di importante colonia romana, risalente al 25 a.C..
Per immergersi nelle offerte culturali della Valle d’Aosta, è passaggio obbligato il suo capoluogo, Aosta, che accoglie i suoi visitatori con l’Arco di Augusto, simbolo della vittoria dell’impe- ratore sulla popolazione dei Salassi che abitavano la zona, e la monumentale Porta Praetoria.
Appena all’interno della cinta muraria quasi interamente conservata, la vista viene rapita dalla monumentale facciata del teatro romano, che si pensa potesse ospitare ben oltre 3000 spettatori; costituito da 3 livelli di gradinate, il teatro possedeva spazi per l’orchestra, il proscenio e i locali di servizio.
Appena oltre le mura romane, il borgo di Sant’Orso, nato sui resti di un’antica necropoli romana, è caratterizzato dalla presenza della Collegiata di Sant’Orso, un complesso monumentale che comprende diversi edifici tra i quali un chiostro romanico risalente al XII secolo.
Tra le esperienze da fare ad Aosta, c’è sicuramente quella di passeggiare nel Criptoportico Forense, ovvero un deambulatorio sotterraneo a forma di ferro di cavallo, che un tempo circondava l’area sacra del foro romano in cui sorgevano due templi gemelli; appena fuori appare la splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta, sorta su una domus ecclesiae.
In una luminosa giornata di sole vale la pena girondolare in Piazza Chenoux, ricca di negozietti, locali e ristoranti tipici, e dove si affacciano il Municipio ottocentesco della città e l’Hôtel des États, una volta sede del Conseils des Commis, il parlamento locale istituito nel 1536.
A solo pochi metri dal complesso forense e sui resti dell’an- tica Porta Principalis Sinistra, potete visitare il Museo Archeo- logico, suddiviso per aree tematiche, dalla preistoria al periodo alto medioevale, mentre a Saint Martin de Corléans, nell’omo- nima Area Megalitica, scendendo di circa 6 metri nel sottosuolo, vi immergerete in un viaggio nel passato molto suggestivo, alla scoperta dei segni di una popolazione risalente a 6000 anni fa.
Strutture megalitiche, allineamenti di pali, menhir, dolmen e grandi stele antropomorfe decorate vi accompagneranno in questo itinerario.
Potete proseguire poi con:
- Torre del Lebbroso, resa celebre da un racconto di Xavier de Maistre ispirato al lebbroso Pietro Bernardo Guasco che vi fu rinchiuso a lungo
- Torre dei Balivi, abitata nel XII secolo dalla famiglia De Palatio e passata poi sotto il controllo dei Conti di Savoia, che vi insedia- rono il balivo, una sorta di prefetto. La torre ospitava anche una prigione e successivamente, fino al 1984, venne adibita esclusi- vamente a carcere. Attualmente è sede della Fondazione Istituto Musicale della Valle d’Aosta
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VIVERE...




















































































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