Page 50 - Vivere... il turismo in Italia
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Affollatissima e amatissima meta è la casa di Giulietta, in cui Shakespeare ambientò la storia d’amore più struggente e tragica di tutti i tempi, ma non perdetevi nemmeno il Duomo, la Basilica di Sant’Anastasia, la Basilica di San Zeno e infine Castelvecchio, antico maniero eretto nel quattordicesimo secolo da Cangrande II della Scala e oggi sede del museo civile di Verona.
Trovate Bassano del Grappa ai piedi del Monte Grappa, con tutto il suo ricco bagaglio storico: è qui infatti che, oltre a uno dei musei più interessanti e curiosi, il Poli Museo della Grappa, respi- rerete lo scenario cruciale di due guerre mondali.
Monumento simbolo della città è il Ponte Vecchio, chia- mato anche Ponte degli Alpini e costruito su progetto dell’archi- tetto vicentino Andrea Palladio; ricostruito più volte a causa delle improvvise piene del fiume Brenta, ma sempre rispettando l’origi- nario disegno, il ponte ha una struttura in legno con pavimenta- zione formata da lastre di pietre del fiume.
Al suo imbocco impossibile non soffermarsi nel piccolo ma affascinante Museo degli Alpini, che conserva documenti storici e cimeli dell’epoca.
Le ferite delle epoche dei conflitti si toccano ancora lungo Viale dei Martiri, dove si ergono i lecci sui quali furono impiccati 31 giovani partigiani, accusati di essere dei briganti, mentre lasciando il viale ci si imbatte della statua del Generale Gaetano Giardino, ovvero colui che riuscì a contrastare l’avanzata austro-ungarica in Cima Grappa e contribuendo alla vittoria dei cittadini durante la battaglia del Piave.
Per raggiungere il suggestivo Tempio Ossario, il sacrario militare che raccoglie i resti dei soldati morti nella Prima Guerra Mondiale, tra cui i Ragazzi del 99 diventati celebri per aver combattuto a dispetto della giovane età, occorre dirigersi verso la località Marostica.
Qui riposano i resti di oltre 5000 soldati, tutti italiani e prove- nienti da ogni parte d’Italia, ma soprattutto tutti riconosciuti.
E quasi a bilanciare le cicatrici di epoche dolorose che le hanno permesso di ricevere la medaglia al valor militare il 23 settembre del 1946, Bassano del Grappa è anche un ricco e vivace contenitore di arte, che si vanta di ospitare opere di autori come Palladio, Canova, Jacopo da Ponte, Marinali e Dall’Acqua.
L’offerta museale è decisamente variegata:
Museo Civico, dove si possono ammirare le opere in gesso di Antonio Canova, i dipinti di Jacopo da Ponte, i lasciti del bota- nico Alberto Parolini
Museo Hemingway e della Grande Guerra, dedicato al soggiorno a Bassano del celebre scrittore e agli eroici eventi che impedirono l’avanzata austro-ungarica
Palazzo Sturm, preziosa dimora voluta e commissionata dall’industriale Vincenzo Ferrari nella seconda metà del XVIII secolo e donata al Comune di Bassano del Grappa dal barone Giovanni Battista Sturm von Hirschfeld nel 1943. Con le sue oltre 70 stanze distribuite su sette livelli progettati dall’architetto Daniello Bernardi, il Palazzo è noto per la sua imponenza e per l’impareggiabile panorama che si può godere dal suo belvedere.
Oltre alle decorazioni pittoriche del pittore veronese Gior- gio Anselmi, risalenti, al 1765, al suo interno si trovano il Museo Remondini, uno dei pochi musei in Italia dedicato interamente al mondo della stampa e alla famiglia Remondini, storici stampa- tori conosciuti in tutto il mondo tra il 600 e il 700, e il Museo della Ceramica Giuseppe Roi, che raccoglie le collezioni cittadine, testi- monianze dell’importante tradizione ceramica bassanese, a partire dal XVI secolo.
Palazzo Bonaguro, situato vicino al Ponte Vecchio, nel
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